Giuseppe Resi nasce a Ronco all’Adige (VR) il 16 gennaio 1904.
Attratto sin dall’infanzia dalla pittura e dal disegno, frequenta da ragazzino la Scuola di disegno a San Giovanni Lupatoto, ottenendo i primi premi e le prime lodi per la sua bravura. Dal 1921 al 1927 compie gli studi artistici presso l’Accademia d’arte “Gian Bettino Cignaroli” di Verona e successivamente per un breve periodo frequenta anche l’Accademia di Venezia.
Avendo sviluppato una predilezione per l’affresco su malta, diviene nel 1927 aiuto di Gaetano Miolato, artista già noto soprattutto come frescante in arte sacra, con il quale collaborerà per quasi otto anni.
Attorno al 1934 inizia ad operare in proprio, indirizzandosi prevalentemente verso opere di arte sacra su grandi pareti.
Lascia sue opere (affreschi e tempere) in un numero rilevante di chiese e cappelle di culto (circa un’ottantina, tra le quali ben sedici chiese interamente affidate al suo pennello).
Dipinge catini absidali; soffitti; cupole; pareti; tele; pale d’altare; Vie Crucis; disegni preparatori per vetrate, ed altro.
Come artista di arte sacra Resi è ad un tempo attento sia ai canoni della classicità sia allo stile degli edifici in cui l’opera sacra deve essere inserita.
Oltre alle opere di matrice religiosa, Giuseppe Resi si dedica per passione personale, nel tempo libero, anche a ritratti (eminentemente di amici e di parenti) nonché alla pittura en plain air, contraddistinta da una cromia chiara e delicata.
L’attività del pittore si interrompe per ragioni di salute nel 1967.
Resi muore a Verona il 18 aprile 1974.
Per il suo carattere schivo e riservato, refrattario per una innata modestia a qualsiasi forma di promozione della propria arte, Resi presenziava raramente perfino alla inaugurazione delle opere che aveva realizzato nelle varie chiese.
A fatica diede un’ unica volta il consenso all’allestimento di una esposizione personale di suoi dipinti presso la Galleria “La Cornice” di Piazza Brà 10, a Verona tra l’11 ed il 20 dicembre 1958.
Nell’ottobre del 1974, a pochi mesi dalla sua scomparsa, la comunità di Lavagno (dove aveva vissuto a lungo), ha voluto ricordarlo allestendo una mostra di cartoni preparatori delle sue opere.
Nel 1999 con il patrocinio della Provincia di Verona – Assessorato alla Cultura, è stata organizzata una personale di Giuseppe Resi presso la Fondazione Museo Miniscalchi Erizzo.
Sia il Comune di Ronco all’Adige, dove è nato, sia il Comune di Lavagno dove è vissuto per un lungo periodo della sua vita, gli hanno dedicato una via.
Malgrado alcune delle sue opere siano andate perdute (con la Seconda guerra mondiale; o per decadimento delle strutture; oppure perché se ne è persa l’attribuzione) la maggior parte dei lavori di arte sacra di Resi è ancora oggi apprezzabile in varie località del Veneto e della Lombardia.